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“God bless America” è un film del 2011 di Bobcat Goldthwait. Questa pellicola racconta la storia di un uomo che, da un giorno all’altro, esce totalmente fuori di testa. Perché questo? Frank, questo il nome dell’uomo, è stanco della tracotanza dei suoi vicini di casa che non lo fanno dormire, è stanco dei suoi colleghi di lavoro che fanno solo discorsi “inutili”, è stanco della televisione mediocre, è stanco di tante cose, dell’imbecillità in generale, del maltrattamento delle persone etc… Inoltre, l’uomo ha appena saputo che è vicino alla morte per una malattia incurabile. Cosa sceglie di fare questo uomo? Una strage con armi da fuoco…Prima uccide una star della tv che reputa una persona cattiva. Poi uccide tante altre persone per diversi motivi con la complicità della piccola Roxy, una ragazza di sicuro disturbata e anche lei stanca di tante cose….poi fa una strage in un talent show…

“Natural born killers” di Oliver Stone o i famosi Bonnie e Clyde sono le prime cose che vengono subito alla mente guardando questo film dal carattere anarchico, indipendente e sociopatico allo stesso tempo. Un film che è una continua invettiva, dal primo all’ultimo minuto, un’invettiva feroce contro una società americana (e non solo) malsana ed incline alla stupidità totale.

Poi, come non scorgere un violento attacco contro il mondo dei talent show o contro il mondo dei reality show, mondi che Frank condanna del tutto e scatena l’empatia di uno spettatore che proprio non digerisce questi mondi. E come non vedere anche un riferimento alle tante stragi avvenute negli Stati Uniti negli ultimi anni…

“God bless America” è un film non per lo spettatore comune, un film che si presta a tanti punti di vista, un film profondo ed esistenziale, un film che pone tanti interrogativi come una buona opera d’arte deve senza dubbio fare…

Joel Murray(Frank) e Tara Lynne Barr(Roxy) rappresentano gli anti-eroi di questa pellicola tragica ed inesorabile, una pellicola che non lascia scampo…Lo studio televisivo di American Superstarz è il luogo dove si consuma l’atto finale della tragedia umana e mentale che il film rappresenta, una tragedia umana e mentale che somma le armi dell’estremo parossismo e dell’esasperazione per portare ad una condizione di follia disumana e atroce. Ma tutto questo è finzione ed ha come scopo quello di scatenare riflessioni istantanee come anche durature nello spettatore malcapitato che si trova di fronte a questo film. Spettatore che può vedere questa pellicola sulla piattaforma Mubi….