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“Heat – La sfida” è un film del 1995 di Michael Mann con protagonisti principali Al Pacino, Robert De Niro, Val Kilmer, Jon Voight, Ashley Judd, Tom Sizemore, Danny Trejo ed una giovanissima Natalie Portman. Questa è la prima cosa che spicca di questo film che ritengo personalmente un capolavoro: un film che offre un cast stellare, davvero stellare. Netflix ha messo in catalogo “Heat – La sfida” e non mi sono fatto pregare tanto per rivederlo.

Di cosa parla questo film? Niente di particolare…Una banda di criminali che fronteggia una banda di poliziotti in uno scontro alquanto avvincente, in una cornice da action movie che sfocia nel gangster movie. Neil McCauley(De Niro) con i suoi compagni di rapine Chris(Val Kilmer) e Cheritto(Tom Sizemore) mettono a ferro e fuoco le vie di una Los Angeles tanto decadente e criminale. Vincent Hanna(Al Pacino) e i suoi colleghi cercano di fermarli e scoprono che non è per niente facile dato che questa banda di criminali sa davvero il fatto suo….

Quindi, come dicevo, la trama non mostra niente di particolare. È la misura dello scontro che è apocalittica: sembra di essere in un film di samurai o nel vecchio Far West. L’imperativo è sopraffare l’avversario con intelligenza ed astuzia, l’imperativo è non farsi beccare o non finire di nuovo in prigione come pure l’imperativo è mettere in gabbia dei farabutti che girano in città a ruota libera. Il film è sanguigno, gagliardo, non mancano battute volgari come pure violenza e brutalità al massimo livello.

Ma quello che rende il film stupendo è il “ritratto psicologico” dei personaggi principali. Neil McCauley è un ladro astuto che non ha tempo per mettere i mobili in casa e trovarsi una donna. Però quando la trova la ama con tutto se stesso e la trascina nel suo orripilante mondo criminale. Bella questa evoluzione del personaggio. Vincent Hanna passa da un matrimonio all’altro con una naturalezza disarmante perché troppo preso dal suo lavoro. Soffre, a tratti, terribilmente perché non riesce ad essere “casa e famiglia” ma tutto dedito al suo lavoro: è il suo unico modo di essere, il suo modo di sopravvivere in un mondo oscuro pieno di vittime e sangue.

Nel film è illustrato uno scontro tra il bene e il male, rappresentati, in due fazioni, dalle due bande(poliziotti/criminali) come dai due personaggi principali McCauley/Hanna. Ci sono delle vittime di questo scontro. E una delle vittime è la piccola Lauren, figlia di Justine Hanna, attuale moglie di Vincent. Lauren soffre per la mancanza della figura paterna: non è figlia di Vincent e non vede mai il padre. Cerca una figura paterna in Vincent ma lui è troppo preso dal suo lavoro.

Il film è bello pure perché tanto poetico e profondo oltre che empatico ed emozionale. Ci immedesimiamo subito nei personaggi, nei loro calvari quotidiani ed esistenziali. La Los Angeles del film non è altro che il mondo attuale nel quale è oltremodo difficile vivere per esigenze economiche e di lavoro. E il lavoro a volte ti porta a fare cose turpi, ti porta a produrre vittime e conseguenze irreversibili.

“Heat – La sfida” è un film sul mondo criminale sentimentale e suggestivo supportato da una prova attoriale fuori dal comune di più di uno degli attori in campo. Una pietra miliare del cinema che tutti dovrebbero conoscere.