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Diamo il benvenuto su Under-Art a Max Deste che ha presentato recentemente il suo nuovo singolo dal titolo “Innesca la Felicità”.  
Da quello che leggiamo hai davvero una vita piena e alquanto produttiva sia nel campo musicale che in altri ambiti. Ma chi è veramente Max Deste? Più l’artista, il meditatore, l’insegnante o il papà?
Come principio faccio una cosa alla volta… ma per risponderti dico che sono semplicemente una persona curiosa, che osserva e si meraviglia di quante cose non sa. Per questo motivo ho diversi interessi! Credo che la vita sia un dono prezioso, va dunque vissuta…

Quanto ti ha scosso il periodo pandemico del 2020 e cosa ti ha lasciato?
All’inizio, l’emergenza mi sembrava un’opportunità per tutti. Ci siamo fermati, ci siamo guardati dentro, e abbiamo visto cosa vuol dire vivere senza fare certe cose. Mi aspettavo che le persone diventassero più preoccupate del prossimo. Mi aspettavo che a livello sociale, e soprattutto politico, ci fosse una presa di coscienza che tutto è legato, e che quindi bisogna fare gioco di squadra. Ora, purtroppo, mi sembra che regni la confusione, il disagio, la mancanza di prospettive costruttive. Non è un bel momento.

Tutti ci aspettavamo che nel 2021 si tornasse alla normalità ma abbiamo visto purtroppo che così non è stato. Come vedi il tuo futuro artistico in questa nuova realtà di compressione delle libertà?
Vado avanti a raccontare quello che vedo, quello che provo, sia attraverso la musica, sia attraverso la scrittura. In marzo uscirà il mio terzo romanzo, dopo cinque anni di lavoro. Gli ultimi mesi ho dovuto apportare delle piccole modifiche per restare attuale, e per provare ad anticipare il prossimo futuro.

Nelle tue canzoni cerchi di dare una visione semplice ma profonda del mondo che ci circonda e delle emozioni. Pensi che sarà l’uomo a salvare se stesso in questa nuova realtà o sarà la natura che ci insegnerà la strada giusta da percorrere per trovare un nuovo futuro?
Mi sembra una domanda cruciale. Credo che non sarà l’uomo ad invertire la rotta, la natura lo farà purtroppo in maniera più brutale…

Qual è il legame tra i due singoli “Ho Fiducia in Te” e “Innesca la Felicità”?
Mi fa piacere questa domanda, perché in effetti questi due singoli sono legati tra loro. Il primo rispecchiava la prima fase della pandemia, c’era quindi appunto fiducia che la crisi permettesse all’uomo di tirar fuori i suoi migliori valori, il secondo rappresenta questa nuova fase, dove c’è meno fiducia, c’è piuttosto pessimismo, che si traduce in un ultimo disperato appello a riscoprire ciò che è veramente importante, e che va condiviso. Ognuno dovrebbe fare il primo passo nei confronti dell’altro. La felicità può essere solo collettiva.

Parliamo di qualcosa di più tecnico. Siamo curiosi di conoscere qualcosa del tuo processo creativo sia a livello di testo che musicale.
Parlerei, per semplificare, di tre fasi. La scrittura di una poesia (quando sono ispirato), la scrittura della musica per darle vita, gli arrangiamenti e la registrazione in studio insieme a professionisti del settore, nello specifico la mia positiva collaborazione con la Heaven Recording Studio di Lugano va avanti da quattro anni.

Quali strumenti usi per fissare le idee? Usi molto l’elettronica? Arrangi da solo i tuoi pezzi e in che modo?
Per le idee, uso l’applicazione “note” del mio iPhone. La musica senza parole la registro con il registratore sempre del mio iPhone. Poi ci canto sopra fino a trovare un equilibrio tra testo e musica. Poi registro una demo con Garage band, aggiungendo altri strumenti per farmi un’idea in che direzione andare. Quando sono convinto del taglio strumentale, vado in studio e registro la chitarra e la voce guida. E poi via via registriamo gli altri strumenti. In seguito, limiamo ancora, infine registriamo le voci definitive. In conclusione, prima del mix e del master, un ultimo ascolto per eventuali correzioni.

Progetti per il futuro prossimo? Hai in mente nuovi argomenti da trattare nei tuoi testi? Qualche collaborazione musicale?
Per il momento sto preparando uno spettacolo musicale dal titolo “Acoustic Party”, arrangiando cover italiane e internazionali legate ai temi che più mi piacciono, in chiave “One man band”. Mi accompagno cioè solo con chitarra acustica, suonando con i piedi la grancassa, il tamburello e il rullante. Dopo le prime esibizioni per rodare, da gennaio suonerò ufficialmente dal vivo questo repertorio, che prevede anche alcuni miei brani, come “Dolce far niente”, “Ho fiducia in te”, “Innesca la felicità”, “Danzare tra le nuvole”, “Dove finisce il giorno” e “La ruota del tempo.